Alla Galleria di Palazzo Rosso, dal 29 aprile al 18 luglio 2010.
La sua indole e, molto probabilmente, le sue origini non genovesi hanno fatto sì che Anna Pieri (1765-1815), sposatasi nel 1783 con Anton Giulio III Brignole-Sale, si facesse molto notare nell’ambito della società genovese dell’Antico Regime ormai al tramonto, e proprio per il ruolo di spicco assunto in città venne soprannominata ‘la regina Anna’. Una sovrana, in una Repubblica nella quale, proprio nel salotto da lei aperto nell’appartamento di Palazzo Rosso, era la cultura illuminista a tener banco e nel quale, prematuramente trovarono spazio le prime idee rivoluzionarie giunte dalla Francia. Oltre all’interesse per la letteratura, per il teatro, per l’arte, aggiunse quello per la politica in tempi burrascosi che la videro protagonista in linea col mutare dei tempi: in piena età napoleonica fu dama di palazzo e contessa dell'Impero. La sua parabola seguì da presso quella di Bonaparte e alla fine seguì Maria Luisa d’Austria, a Vienna, dove la Pieri morì nel 1815. L’inventario della sua ricca biblioteca personale esordisce con i trentasette volumi delle opere di Jean-Jeacques Rousseau, il filosofo le cui idee innovative improntano ancora oggi la nostra cultura. La mostra offre la possibilità di ammirare i ritratti, gli oggetti personali, parte degli arredi e alcuni degli splendidi libri appartenuti alla gentildonna.
La mostra sarà aperta al pubblico nei seguenti orari:
Da martedì a venerdì dalle 9,00 alle 19,00;
Sabato e domenica dalle 10,00 alle 19,00.
Per maggiori informazioni visitate il sito
http://www.palazzorosso.museidigenova.it
Dall’Hotel la Galleria di Palazzo Rosso si raggiunge con una passeggiata di dieci minuti.